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Mar Nero

La Regione del Mar Nero si estende da Istanbul verso est, fino al confine con la Georgia e presenta caratteristiche uniche in tutta la Turchia, tanto da essere una rivelazione per i turisti che decidono di visitarla. I venti umidi da nord e da ovest sono fermati dalla catena quasi ininterrotta di montagne che corrono parallelamente alla costa, creando un clima piovoso e un ambiente lussureggiante e sempre verde. Dalle frontiere europee della Turchia con la Bulgaria, fino alle frontiere con la Georgia, fitte foreste di pini rivestono le vette dei monti e abbondanti sono i raccolti agricoli nelle valli e nelle pianure. Lungo la strada che costeggia il mare, chilometri e chilometri di bellissime spiagge vergini offrono sole, nuoto e relax. Lungo tutta la regione, i villaggi dei pescatori e quelli montani conservano il loro tradizionale stile architettonico, mentre il terreno fertile permette la coltivazione di una grande varietà di prodotti, compresi tè, tabacco, granturco e nocciole. In luglio e in agosto il caldo si può far sentire, ma al mare c’è grande refrigerio. Come il clima, anche il mare possiede alcune peculiarità : il suo livello diminuisce a causa delle forti correnti che attraversano il Bosforo e i Dardanelli verso il Mediterraneo, mentre i fiumi Don, Dnieper e Danubio vi immettono grandi quantitativi di acqua dolce. La salinità del suo strato superiore è quindi bassissima. La stagione estiva piuttosto breve, rispetto alle altre due regioni che si affacciano sull’Egeo e sul Mediterraneo, comporta che il turismo di massa organizzato sia limitato : salvo alcuni tour organizzati, la maggior parte dei turisti è formata da viaggiatori indipendenti, gruppi di archeologi, amanti del trekking e degli sport d’acqua, appassionati di mountain bike, escursionisti e camperisti. Il Mare Nero è facilmente raggiungibile dai turisti e offre una grande varietà di alberghi e ristoranti a prezzi differenziati. Da un punto di vista storico, gli scavi archeologici hanno riportato alla luce testimonianze dei primi abitanti vissuti in quest’area sin dall’Età del Rame. Gli Ittiti e i Frigi colonizzarono questa zona e anche Alessandro Magno sottomise la regione alla sua sovranità. Nell’antichità si credeva che questa terra fosse la patria delle amazzoni, la famosa tribù di donne guerriere abilissime nel tirare con arco e lancia. Successivamente l’area fu accorpata agli Imperi Romano, Bizantino e Ottomano.

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