Destinazioni

Marmara

La Regione di Marmara è dove l’oriente incontra davvero l’ovest. E’ qui che si trova Istanbul, la città più grande e vivace di tutto il paese, così cosmopolita e ricca di fascino.
Situata tra il Mar Nero, il Mar di Marmara e il Mar Egeo, questa è stata testimone dei periodi più significativi della storia umana grazie alla sua posizione geografica. È una delle regioni che devono essere visitate per la sua natura unica, la ricchezza artistica e culturale, la meraviglia delle sue attrazioni turistiche. Qui si sono svolti molti eventi della storia come il primo Concilio di Nicea, di grande significato per la storia del cristianesimo o la guerra di Troia raccontata dall’Iliade di Omero.
Con una costa che confina con 3 mari diversi, la regione di Marmara offre infinite alternative per le vacanze ed è l’indirizzo giusto per grandi escursioni culturali.
Colline, campi di girasoli e vigneti a perdita d’occhio; questa è la Tracia che costituisce la parte europea della Turchia. Il viaggiatore proveniente dall’Europa incontra al suo arrivo Edirne e i capolavori di Mimar Sinan, come la Moschea Selimiye, una delle opere più importanti dell’architettura ottomana. E poi Istanbul la Capitale degli imperi, la città che dominò un continente … Culla della civiltà … Punto di incontro di culture, civiltà, continenti… Crocevia di popoli e di tempi… dove storia e cultura si fondono all’architettura. E poi Bursa, la capitale ottomana famosa per la sua tipica architettura nonchè per essere il luogo per eccellenza dove va in vacanza l’élite turca appassionata di sci.

Anatolia Centrale

Non si può dire di conoscere la Turchia senza aver visitato l’altopiano dell’Anatolia Centrale, dove vi sono veri e propri gioielli da scoprire. Per quanto riguarda la parte più a nord, sicuramente non si può prescindere da una visita ad Ankara e al suo Museo delle Civiltà Anatoliche, mentre per quanto riguarda la parte più a sud, vi sono due paesaggi unici al mondo: i laghi a ovest di Konya e le singolari formazioni rocciose della Cappadocia. Al contrario di quest’ultima, la regione dei laghi è ancora sconosciuta al turismo di massa. Abitata per millenni da tagliatori di canne e da pescatori, ospita oggi numerose pensioni, in particolar modo intorno al Lago di Egirdir, vicino la città di Isparta. Egirdir è anche la via di accesso al sentiero di San Paolo, un favoloso trekking per i Monti del Tauro: inaugurato nel 2004, questo trekking si snoda su un percorso spettacolare di oltre 500 km tra la Costa Mediterranea e l’Anatolia Centrale, incrociando fiumi di montagna, passi scoscesi a 3000 m di altezza tra rocce calcaree, gole e alture tra foreste di pini e cedri. In Anatolia Centrale si svilupparono anche diverse diramazioni della Via della Seta, che ancora oggi si possono percorrere: famosa è quella che collega Ayas (nei pressi di Ankara) a Iznik.

Egeo

La regione del Mar Egeo copre l’intera costa toccata dalle sue acque, ma anche l’entroterra che qui è ricco di foreste e di fertili pianure e che, di fatto, costituisce la zona agricola per eccellenza della Turchia dove vengono prodotti tabacco, cotone, fichi, olive e uva quasi principalmente riservati all’esportazione. Lungo queste coste, proprio per le condizioni favorevoli, sono nate molte delle antiche civiltà dell’Asia minore, Troia in testa, seguita da Pergamo, Efeso e molte altre che hanno lasciato splendidi siti archeologici unici al mondo. La natura qui si fa largo in un litorale costellato di rovine antiche, e traccia il suo disegno della linea della costa, orlata con boschi di pino, interrotta qua e là da porticcioli, disseminata di ulivi e punteggiata di splendide città fantasma. La parte più a nord della costa è sicuramente quella che ha mantenuto più vivo il suo rapporto con il passato, con i villaggi che mantengono la loro dimensione agricola e piccoli porti pescherecci, mentre a sud, dove i siti archeologici importanti richiamano molti visitatori, esiste ancora la possibilità di rilassarsi lungo la costa nelle numerose calette che si incontrano navigando con le imbarcazioni tipiche: il caicco. I viaggi blu sono uno dei migliori modi per conoscere ed apprezzare la costa turca, vero tesoro di baie, insenature, spiagge deserte e calette. Esplorare la costa turca a bordo di un caicco è un’esperienza magica. Il caicco era originariamente utilizzato per la pesca e i trasporti, ma oggi queste barche in legno sono diventate delle comodissime imbarcazioni di diporto. I suoi spazi sono infatti più ampi e confortevoli rispetto a quelli di una barca a vela standard. Generalmente a poppa si trova una sorta di veranda in cui si mangia e dove c’è la cabina di pilotaggio. A prua c’è invece una zona attrezzata per i “bagni di sole” e il relax o, per chi vuole, la pesca. L’equipaggio, oltre che a pilotare l’imbarcazione, provvede anche a fare le pulizie e preparare i pasti, a base di piatti tradizionali che vengono serviti a bordo.

Mar Nero

La Regione del Mar Nero si estende da Istanbul verso est, fino al confine con la Georgia e presenta caratteristiche uniche in tutta la Turchia, tanto da essere una rivelazione per i turisti che decidono di visitarla. I venti umidi da nord e da ovest sono fermati dalla catena quasi ininterrotta di montagne che corrono parallelamente alla costa, creando un clima piovoso e un ambiente lussureggiante e sempre verde. Dalle frontiere europee della Turchia con la Bulgaria, fino alle frontiere con la Georgia, fitte foreste di pini rivestono le vette dei monti e abbondanti sono i raccolti agricoli nelle valli e nelle pianure. Lungo la strada che costeggia il mare, chilometri e chilometri di bellissime spiagge vergini offrono sole, nuoto e relax. Lungo tutta la regione, i villaggi dei pescatori e quelli montani conservano il loro tradizionale stile architettonico, mentre il terreno fertile permette la coltivazione di una grande varietà di prodotti, compresi tè, tabacco, granturco e nocciole. In luglio e in agosto il caldo si può far sentire, ma al mare c’è grande refrigerio. Come il clima, anche il mare possiede alcune peculiarità : il suo livello diminuisce a causa delle forti correnti che attraversano il Bosforo e i Dardanelli verso il Mediterraneo, mentre i fiumi Don, Dnieper e Danubio vi immettono grandi quantitativi di acqua dolce. La salinità del suo strato superiore è quindi bassissima. La stagione estiva piuttosto breve, rispetto alle altre due regioni che si affacciano sull’Egeo e sul Mediterraneo, comporta che il turismo di massa organizzato sia limitato : salvo alcuni tour organizzati, la maggior parte dei turisti è formata da viaggiatori indipendenti, gruppi di archeologi, amanti del trekking e degli sport d’acqua, appassionati di mountain bike, escursionisti e camperisti. Il Mare Nero è facilmente raggiungibile dai turisti e offre una grande varietà di alberghi e ristoranti a prezzi differenziati. Da un punto di vista storico, gli scavi archeologici hanno riportato alla luce testimonianze dei primi abitanti vissuti in quest’area sin dall’Età del Rame. Gli Ittiti e i Frigi colonizzarono questa zona e anche Alessandro Magno sottomise la regione alla sua sovranità. Nell’antichità si credeva che questa terra fosse la patria delle amazzoni, la famosa tribù di donne guerriere abilissime nel tirare con arco e lancia. Successivamente l’area fu accorpata agli Imperi Romano, Bizantino e Ottomano.

Mediterraneo

La Costa Mediterranea della Turchia si può dividere idealmente in due parti: la costa mediterranea occidentale ad ovest di Antalya, che corrisponde sostanzialmente alla cosiddetta Costa Turchese, e la costa mediterranea orientale, che da Antalya arriva fino alla Siria. La costa mediterranea occidentale della Turchia, famosa per le belle spiagge e per i paesaggi stupendi, è da lungo tempo soprannominata Costa Turchese, per via delle sfumature del colore del cielo e del mare. L’area è dominata dalle catene montuose che si alzano a strapiombo sulla principale strada costiera, che a volte arriva a sfiorare il mare. Su questo litorale e nel suo entroterra fiorì l’antico Regno di Licia, popolato da genti indipendenti che lasciarono una serie di caratteristiche tombe rupestri in eredità al turismo turco. Fin verso la fine degli anni Settanta quasi tutte le località balneari erano visitabili solo in barca. A tutt’oggi, molte delle baie e delle isole più belle non sono raggiungibili in auto : per questo sono molto popolari le gite in yacht e le escursioni in caicco. In anni recenti, le strade locali sono migliorate e hanno reso accessibili baie prima isolate, come Kekova ad esempio. L’impatto dello sviluppo edilizio qui è stato mimetizzato, grazie a regolamenti che limitano l’altezza massima degli edifici e leggi che tutelano le zone archeologiche e gli habitat naturali. Nella costa mediterranea orientale, la catena del Tauro scende fino al mare. Il bellissimo tratto tra Antalya e Alanya è il più accessibile, anche se molto frequentato dal turismo di massa. A est di Alanya le montagne e il mare creano uno dei tratti di costa più frastagliati della Turchia, mentre verso la Siria il paesaggio è più vario e interessante poiché le vette dell’Amanus si ergono su una fertile pianura coltivata ad agrumi ed uliveti. Il nodo principale delle comunicazioni è la moderna Antalya. A est di questa, in Panfilia, sorgono le rovine di Perge, Aspendos e Side, testimonianze dell’ellenismo. 70 km ad est lungo la costa, intorno ad un promontorio dominato da una fortezza selgiuchide, sorge Alanya, un tempo rifugio dei pirati e ora vivace località del turismo “all inclusive”. Da Mersin salpano i traghetti per Cipro Nord; Tarso, città natale di San Paolo, mostra tuttora le vestigia della sua lunga storia; Adana, tra i centri urbani più grandi del Paese, è un luogo di transito per chi è diretto ad est. L’ultimo tratto di costa è detto Hatay, la mezzaluna che si protende verso sud e la Siria. È una regione collinare e fertile, luogo di incontro di popoli e culture che cercarono di controllare la Via della Seta.

Anatolia Orientale

Situato nella parte più orientale della Turchia. L’Anatolia orientale è simile a un enorme parco nazionale che regala viste mozzafiato. Questa regione è ricca di vegetazione naturale e ospita il magnifico Monte Ararat, molte splendide località sciistiche e siti archeologici da non perdere. Se poi si vuole tornare indietro nel tempo a com’era la vita, questa è la regione che fa per te.

Anatolia Sud Orientale

Il sud-est della Turchia affascina il viaggiatore per via della sua storia davvero millenaria. Antiche civiltà si susseguirono qui, a partire dall’età della pietra. gli Urriti, per esempio, e poi gli Ittiti, il più noto dei popoli anatolici.
I fiumi Tigre ed Eufrate circondano la terra sacra di Sanliurfa, l’antica Ur, dove nacque Abramo. Il profeta visse poi a Harran, importante centro storico e culturale della Mesopotamia. Oltre alle vestigia architettoniche si possono qui ammirare anche le rovine di una delle più antiche università della regione. Attraversando la pianura della Mesopotamia si gode la vista spettacolare del Monte Nemrut. A 2150 m di altezza è situato il gigantesco santuario funerario del Re Antioco di Commagene. Le città più attraenti ed interessanti da visitare in questa regione sono: Diyarbakir, che conserva ancora viva la storia con le sue imponenti muraglie; Mardin, che come un gioiello splende per la sua architettura; Gaziantep, famosa per l’antica città di Zeugma e come grande centro turistico e commerciale. Il lago della Diga di Atatürk offre la possibilità di fare vacanze e praticare sport acquatici. Intorno al lago ci sono numerose spiagge. Una vacanza sotto il sole della Mesopotamia sarà senz’altro indimenticabile